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Storia di un fiabesco cavallo dal mantello bianco latte con un lungo corno sulla fronte.........
I vari Bestiari in ogni parte del mondo parlano dell’unicorno - altrimenti detto liocorno - e ne danno un’immagine fiabesca, talvolta mostruosa. Questa figura di quadrupede con una sola escrescenza al centro della fronte si ritrova in moltissime culture con numerose varianti: a volte sembra trattarsi di un capretto, altre volte di un cervo, per gli arabi era una lepre, successivamente, in Occidente, si consolida la raffigurazione del cavallo. L'elemento comune a tutte le mitologie di questo essere fiabesco, risiede nell'unicità del corno, posto al centro della fronte, e nella sua preziosità. Probabilmente l'unicorno nacque come "mitizzazione" del ben più reale rinoceronte.
Di probabile origine orientale, la leggenda dell'unicorno nata fra Cina e Persia tra i secoli del I millennio a.C. e 1'inizio del I millennio d. C., passò poi in Occidente forse attraverso uno scritto relativo all'India, composto fra V e IV secolo a.C. da Ctesia di Cnido, medico e viaggiatore greco che operò alla corte persiana.. Questa figura mitologica quindi non è di solo appartenenza mitteleuropea, ma si ritrova anche in altre culture :
L’ unicorno cinese
si chiama K’i-lin ( la sua natura androgina è resa linguisticamente dal fatto che, mentre il maschio è chiamato K’i, e la femmina Lin, con la denominazione composta K’i-Lin si indica il genere come tale), ha spesso corpo di antilope o cervo ed è simbolo di bontà e amore per la pace. Rappresenta uno dei 4 Ling, esseri porta fortuna dai poteri sopranaturali, cioè il drago, la fenice, la tartaruga e appunto l’unicorno. Nella mitologia cinese si dice “quando nasce un unicorno nasce un sovrano perfetto”. Così una leggenda narra che nel 6. secolo a.C. si apparso alla madre di Confucio annunciando la nascita di un re senza trono.
In Giappone
l’ unicorno, chiamato Kirin, incarna la giustizia suprema.
Nella mitologia indiana
è raffigurato con 2 corna orientate in 2 direzioni diverse e simboleggia l’ energia Lingham, principio della potenza maschile. Viene inoltre considerato come difensore contro gli spiriti maligni.
Il liocorno persiano, Shadhahvar,
costituisce un’eccezione essendo simbolo di massima crudeltà. Esso uccide gli animali attratti dal suono lamentoso che emette il suo corno quando il vento ne sfiora una protuberanza.
Nell’ antica Grecia l’ unicorno, monoceros, è associato alla dea Artemide ( Diana per i Romani). Secondo la mitologia greca sarebbe nato quando Giove staccò alla capra Amalthea (che lo aveva allattato) il corno dotato di poteri magici, a noi conosciuto come la cornucopia.
Nel Medioevo
il motivo dell’unicorno si arricchisce del simbolo della vergine, come unica esca per la sua cattura; ella sola lo poteva avvicinare e di lei spesso si servirono gli avidi cacciatori. Nella simbologia cristiana l’associazione con la Vergine, fa sì che l’unicorno venga assimilato al Cristo, come appare in numerosi testi gnostici, dove diventa il simbolo della fecondazione attraverso lo Spirito Santo. Segno intangibile di questa simbologia è per esempio il corno sulla fronte del Mosè di Michelangelo.
Nel 1500, con la nascita della zoologia scientifica l'unicorno riappare con le caratteristiche della cultura greca, come un animale che esiste realmente nelle terre orientali. In questo periodo, in Europa compare anche il suo corno, venduto a caro prezzo come merce preziosa. Esso possiede infatti degli stupefacenti poteri terapeutici ed è in grado di guarire l'epilessia, le convulsioni e di neutralizzare ogni veleno. Ogni potente ne possedeva almeno uno nella sua “ camera delle meraviglie”. In realtà si trattava del dente del narvalo.
Da questa credenza nelle stupefacenti proprietà del suo corno derivano le numerose insegne e denominazioni adottate da molte farmacie. Anche l’araldica utilizza l’unicorno e in special modo si ricordi che in Scozia è l’ animale simbolo del paese.
Qualunque sia l’origine del liocorno, esso rimane nell’immaginario collettivo uno splendido cavallo bianco, dalla fluente criniera, selvaggio e magico con un lungo corno sulla sua fronte che tutti da bambini abbiamo sperato di poter toccare una sola volta!
by Favolina
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